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La sinistra e l’impegno associativo

Résumé : Il rapporto fra la sinistra e l’associazionismo si strutturò con gran- de precisione nel dopoguerra. Il Pci, in primis, ma anche il Psi stabilirono rapporti stabili e ampiamente riconoscibili con una pluralità di organizzazioni sociali, culturali e sportive, di livello nazionale, regio- nale e territoriale. Questi rapporti – abitualmente definiti «collaterali- smo» – cominciarono ad andare in crisi alla fine degli anni sessanta, a causa di una forte spinta all’autonomia che stava attraversando la so- cietà civile e il movimento operaio (Melucci 1991). Nonostante si fos- sero allentati, attraversati da maggiori tensioni, essi sono comunque continuati per il ventennio successivo (Biorcio 2008). Le organizza- zioni politiche a sinistra del Pci svilupparono con una modalità molto simile legami con gruppi e movimenti: fu così in parte per Lotta con- tinua, e in seguito per Dp e i Verdi. Questo modello venne superato con la fine di Dp, del Pci, del Psi e dei Verdi, all’inizio degli anni no- vanta. I nuovi partiti di sinistra, innanzitutto Pds, Pdci e Rifondazio- ne comunista, ebbero un rapporto assai più debole e una bassa capa- cità, e volontà, di controllo e influenza politica e culturale sulla società civile. L’aggettivo «fiancheggiatrici», un tempo in uso per qualificare le associazioni collaterali, assunse un connotato negativo. Se anche al- cune relazioni riconducibili al collateralismo continuarono per un periodo un poco più lungo per gli eredi della Dc e della destra (Giorgi - Polizzi 2013), a sinistra queste vennero ampiamente sorpassate. Vedremo tuttavia in questo capitolo come la «sinistra» non scompaia dal- l’orizzonte dei riferimenti della società civile. Oggi per i militanti associativi che si collocano a sinistra, quest’ul- tima non ha più un immediato riferimento di partito, né un’identità collaterale esibita con orgoglio. Assume semmai i connotati di un repertorio culturale a cui molti membri attivi delle associazioni attingono per riflettere sulle proprie attività e rivederle criticamente alla luce di parametri non solo valoriali ma anche politici e strategici. Contano le frontiere simboliche e morali, le narrazioni che distinguono e affer- mano dei valori. La sinistra resta una cultura politica influente che inquadra il modo di concepire le relazioni con la pubblica amministra- zione, con la rappresentanza politica e la regolazione della società. Nei paragrafi che seguono discuteremo inizialmente quanto sia pertinente continuare a usare le categorie di destra e sinistra per inda- gare le culture politiche di chi partecipa attivamente in un gruppo o in un’associazione. Ricostruiremo, poi, la storia dei rapporti dei partiti marxisti, in particolare il Pci, con il mondo associativo. Una volta chia- rita la forma classica dei rapporti collaterali e le ragioni della loro crisi, discuteremo i tratti che distinguono le persone di sinistra per i loro valori, le motivazioni all’impegno, il senso attribuito al proprio coin- volgimento, nonché i comportamenti politici adottati non solo come singoli cittadini, ma anche in quanto membri di associazioni, nelle strategie di politica associativa
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Contributeur : Spire Sciences Po Institutional Repository <>
Soumis le : lundi 22 juillet 2019 - 13:40:38
Dernière modification le : vendredi 2 juillet 2021 - 13:59:53

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Monia Anzivino, Loris Caruso, Tommaso Vitale. La sinistra e l’impegno associativo. Italia civile, Donzelli editore, pp.139 - 160, 2016, 9788868435073. ⟨hal-02190374⟩

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