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Le sfide dell’affido: fiducia, autostima e apertura all’accoglienza come effetti istituzionali

Résumé : I programmi di affido negli ultimi anni stanno attraversando difficoltà profonde. La complessità di coinvolgere nuove famiglie affidatarie non può essere semplicisticamente ricondotta a un generico cambiamento culturale e valoriale, o a una opaca indisponibilità delle famiglie. Certamente vi è paura, ritrosia; e sicuramente i luoghi della mobilitazione solidale sono meno strutturati nei territori, provati nei loro legami sociali e nella loro capacità di prendere in carico le nuove generazioni. Tuttavia, le trasformazioni strutturali delle famiglie, le condizioni di vulnerabilità e dell’organizzazione dei tempi di vita e di cura, chiedono di guardare ai problemi di coinvolgimento di famiglie affidatarie con una prospettiva istituzionalista. Il motore dell’affido oggi non passa da una spontanea mobilitazione di famiglie che si auto-definiscono risorse per l’accoglienza, vigili e critiche rispetto alle condizioni dell’infanzia come nella prima fase movimentista. La posta in gioco consiste nel favorire istituzionalmente mutualismo, supporto pedagogico e radicamento locale alle famiglie, affinché l’affido si concili al meglio nell’organizzazione dei tempi e dei carichi di cura verticali di quanti sono potenzialmente disponibili ad accogliere nella propria famiglia. (Premier paragraphe)
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https://hal-sciencespo.archives-ouvertes.fr/hal-02182421
Contributor : Spire Sciences Po Institutional Repository Connect in order to contact the contributor
Submitted on : Friday, July 12, 2019 - 5:07:48 PM
Last modification on : Friday, July 2, 2021 - 1:59:53 PM

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Tommaso Vitale. Le sfide dell’affido: fiducia, autostima e apertura all’accoglienza come effetti istituzionali. S.O.S. Servizi sociali on line Magazine, 2010, 1 (6), pp.3 - 4. ⟨hal-02182421⟩

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